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	<title>galera &#8211; Artlovers Promotion</title>
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		<title>“Galera” è il primo singolo e cortometraggio dei Figli di Eva</title>
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				<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 13:11:45 +0000</pubDate>
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<figure class="wp-block-image"><img src="https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb.jpg" alt="" class="wp-image-1340" srcset="https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb.jpg 850w, https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb-300x170.jpg 300w, https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb-768x435.jpg 768w, https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb-696x394.jpg 696w, https://artloverspromotion.it/wp-content/uploads/2021/02/FigliDiEvaGaleraFRAMEweb-742x420.jpg 742w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p>Esordiscono con un progetto molto particolare i tarantini
<strong>Figli di Eva</strong>, gruppo indie rock composto da <strong>Marco Di Turo</strong> e <strong>Gianni Di
Roma</strong>, già noti per la loro militanza nei <strong>Monarkaotika</strong>. In un’epoca in cui le singole
canzoni si ascoltano più degli album interi e le immagini la fanno da padrone
su qualunque dimensione, i <strong>Figli di Eva</strong> hanno deciso di proporsi con una singolare fusione di pillole rock con
le immagini dei cortometraggi che ne enfatizzano i messaggi. </p>



<p><strong>IL BRANO</strong></p>



<p>Il primo episodio di questa vera e propria saga di videoclip musicali è “<strong><em>Galera</em></strong>”. La canzone parla di repressioni e di conseguenze involontarie dovute all’abitudine di nascondere la propria insoddisfazione creando così una barriera di incomunicabilità. La band parte dal concetto che ogni essere umano ha un segreto nascosto, una deviazione malata che cerca di allontanarlo dalla libertà, e in questo singolo cerca di rappresentare lo stato d’animo provocato da questi segreti reconditi. Si parla perciò di società in cui per primeggiare si utilizzano le peggiori scorciatoie e spesso ci si adegua a un sistema che non funziona, diventando schiavi dell’omologazione a valori repressivi e corrotti. In tutto questo però non manca un messaggio positivo, infatti “<strong><em>Galera</em></strong>” tra le righe mostra come, emancipandosi da questa schiavitù, possa riuscire a liberarsi, scappando da quel segreto che è stato… una galera.</p>



<p><strong>IL VIDEOCLIP</strong></p>



<p>Il videoclip di “<strong><em>Galera</em></strong>”, diretto e realizzato da <strong>Giuseppe Calamunci Manitta</strong> (operatore, montatore, colorista, direttore alla fotografia e regista) con l’aiuto prezioso di <strong>Gianluca De Robertis</strong> alle scenografie e ai costumi, seguendo la scia della canzone, si basa sul concetto della prigionia mentale e sociale. La detenzione è la condizione che ogni personaggio subisce, è una vera e propria trappola che perlustra e scava nelle manie e nelle ossessioni di ciascun prigioniero. Non esistono sbarre o porte a delimitare gli spazi dei reclusi ma le videocamere riprendono in maniera costante e opprimente le loro ossessioni, come un violento e cinico Grande Fratello.</p>



<p>Pensato come un vero e proprio cortometraggio, il video racconta una storia divisa in tre parti: la cattura, la detenzione e l’esecuzione. A fare da sfondo troviamo la vicenda di due ragazze che, incuriosite da una videocassetta che trovano per caso, cominciano a guardarla e si ritrovano direttamente coinvolte nelle dinamiche degli eventi, intrappolate in una prigione senza via d’uscita.</p>



<p>La visione del video è il suo stesso tema centrale e
ha una struttura “a matrioska”, in cui anche lo spettatore fa parte del disegno
filmico. Lo spettatore, infatti, davanti allo schermo del suo pc o cellulare,
si ritroverà a guardare il video così come le due ragazze e, suo malgrado, finirà
a sua volta imprigionato nello stesso meccanismo “a matrioska” delle trame del
film. Vittima della visione del video e dell’ascolto liberatorio del brano, lo
spettatore diverrà esso stesso non solo fruitore ma vero e proprio protagonista
del cortometraggio.</p>



<p>Svariati sono gli omaggi filmici e registici
inseriti all’interno del videoclip, due su tutti “<strong><em>Videodrome</em></strong>” e “<strong><em>The experiment</em></strong>”. Un altro tema importante del video è il concetto di libertà, che, nel
caso dei due protagonisti, si confonde la musica stessa, dea che riesce a
salvare i protagonisti, i due musicisti, e che rende l’uomo addirittura immune
al tempo e alla morte. Per questo il finale, carico di simbolismo, rappresenta
l’immortalità dell’arte e della musica, unici aiuti che possono donare agli
uomini la libertà.</p>



<p><strong>Guarda qui il video di “<em>Galera</em>”: </strong></p>



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</div></figure>



<p>* * *</p>



<p>I <strong>Figli di Eva</strong> sono:</p>



<p><strong>Marco Di Turo</strong> – voce </p>



<p><strong>Gianni Di Roma</strong> – basso</p>



<p>* * *</p>



<p><em>Link utili</em>: </p>



<p>&#8211; FACEBOOK: <a href="https://www.facebook.com/Figli-di-Eva-103045245027624">https://www.facebook.com/Figli-di-Eva-103045245027624</a></p>



<p>&#8211; YOUTUBE: <a href="https://www.youtube.com/channel/UC6xZHEJHE5Si2Dd-4ePbOig">https://www.youtube.com/channel/UC6xZHEJHE5Si2Dd-4ePbOig</a>
</p>
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